Alessandra Flora, Dietro l’angolo: paesaggi inattesi della Ciociaria
Motivazione della giuria
Il progetto fotografico si distingue per uno sguardo misurato e consapevole che indaga il paesaggio industriale della Valle del Sacco come luogo di soglia. La scelta compositiva privilegia la distanza, l’allineamento, la frontalità, restituendo un senso di sospensione che riflette la condizione stessa di questi luoghi, così prossimi alla vita quotidiana da risultare spesso invisibili. I monti, la vegetazione incolta, le nebbie mattutine non contrastano l’industria, ma ne amplificano la presenza silenziosa, sfumata, trasformando il paesaggio in una scena rarefatta, dove il lavoro umano è percepibile solo attraverso le sue tracce materiali, colto nei suoi margini, nei suoi interstizi, nel suo essere “dietro l’angolo”.
Descrizione del progetto
La valle del Sacco custodisce un patrimonio industriale ricco e poco conosciuto, dove le reliquie del passato si intrecciano con stabilimenti vivi e all’avanguardia. Di rado nel nostro quotidiano prendiamo coscienza dell’origine dei beni che passano per le nostre mani. Per molti frusinati questa fonte sconosciuta si trova spesso a pochi passi dalla porta di casa, coperta da un velo di anonimato. Gli impianti, spesso circondati da magazzini logistici e capannoni abbandonati, punteggiano le campagne come giganti sonnacchiosi, nascosti agli occhi di chi non li frequenta per lavoro o non si avventura oltre le strade più battute e gli orari consueti per scoprire il cuore pulsante dell’industria ciociara, avvolto di fumi e rumori che si alzano tra le nebbie mattutine.
In questo progetto fotografico, ho voluto catturare il contrasto pervasivo tra imponenza e discrezione, visibilità e opacità: per questo le foto rimangono senza titolo né identità, in una sorta di invito alla scoperta. Ho cercato di trasmettere il senso di straniamento in cui sprofonderà il viandante che, appena girato l’angolo di casa propria, si trovi ad attraversare un paesaggio così alieno alla nostra esperienza quotidiana, eppure così profondamente intrecciato ad essa da costituirne una condizione necessaria, una sorta di rovescio della medaglia.

