DEGNI DI FUTURO. Visioni del lavoro e utopie della bellezza
Motivazione della giuria
Se in Ex Fabrica Giampietro Agostini con le sue fotografie dava corpo alle identità mutate nelle grandi cattedrali dell’industria dell’area nord di Milano, a sua volta Giovanni Poce restituisce con i suoi scatti della Valle del Liri la medesima “struggente percezione del distacco”, tra una memoria condivisa e il “desiderio impetuoso di una possibile rinascita”.
Descrizione del progetto
Resti materiali e simbolici del distretto produttivo della Valle del Liri, polo manifatturiero tra i più importanti dell’Italia centrale tra ‘800 e ‘900. Le cartiere Boimond e Lefebvre a Isola del Liri, insieme alla manifattura della lana di Arpino, testimoniano un sistema industriale integrato che ha segnato il paesaggio, l’economia e la vita sociale del territorio. Il declino e la chiusura a metà degli anni ’70.
Le foto restituiscono architetture, spazi e macchinari immersi nella grande pausa della loro storia. L’esplorazione del rapporto tra progresso, lavoro e decadenza, muta la struggente percezione del distacco in memoria condivisa e nel desiderio impetuoso di una possibile rinascita.

