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Le
AIPAI regionali sono state ormai costituite in quasi tutte le
realtà italiane. Esse dovrebbero darsi un codice minimo
di funzionamento sul territorio di competenza, che potrebbe
essere così sintetizzato: •
Almeno un’occasione di dibattito culturale l’anno
(giornata di studi, convegno, mostra, ecc.);
• Almeno due assemblee annuali;
• La circuitazione di mostre, materiali informatici,
ecc. prodotti a livello nazionale;
• Presentazione di libri o di esperienze maturate in
ambito regionale.
A questi obiettivi minimi andrebbero
affiancati il contatto con le istituzioni e le strutture associative
operanti nel territorio regionale; la segnalazione di casi
e situazioni a rischio; la definizione ove possibile di progetti
e d’interventi operativi, di campagne di sensibilizzazione
sul patrimonio anche da soli dove se ne ha la forza o di concerto
con altri.
Su questi terreni va da sé che le AIPAI regionali dovrebbero
avere piena autonomia, come dovrebbero essere sovrane sulle
risorse che riescono a reperire.
Sono, inoltre, da prevedere collaborazioni e momenti di coordinamento
su terreni e progetti specifici tra le diverse realtà
regionali o per macro aree.
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