Apertura straordinaria dell' Archivio Sacchi per il Salone Internazionale del Mobile a Milano.
L’Archivio Giovanni Sacchi, voluto dal Comune di Sesto San Giovanni e dalla Fondazione ISEC (Istituto di studi storici del Novecento specializzato in storia e archivi del lavoro e d’impresa) e realizzato grazie al contributo della Fondazione CARIPLO, raccoglie numerosi materiali provenienti dalla bottega di Giovanni Sacchi, situata a Milano in via Sirtori e attiva fino al 1997. Si tratta di modelli, prodotti, disegni, fotografie, documenti, macchinari e attrezzature.
Questo laboratorio di modellistica ha rappresentato un importante punto di riferimento per molti designer e architetti, fra gli altri Aldo Rossi, Marcello Nizzoli, Achille Castiglioni, Ettore Sottsass e Marco Zanuso, che hanno potuto sviluppare i loro oggetti trovando in Sacchi l’interlocutore ideale con il quale confrontarsi per tradurre tridimensionalmente idee progettuali.
L’Archivio, collocato all’interno del Museo dell’Industria e del Lavoro di Sesto San Giovanni, espone quindi manufatti e documenti di grande rilevanza per la storia del disegno industriale e dell’architettura, ordinati e consultabili anche on line: 67 modelli di architettura, 366 modelli, prototipi e pezzi in lavorazione di oggetti di design, 8000 disegni (riguardanti 1000 progetti), 110 prodotti, 9000 circa fotografie e filmati, 250 fascicoli con documenti, una ricca biblioteca, numerosi macchinari e attrezzature per la lavorazione meccanica e del legno.
È stato inoltre ricostruito l’ambiente di lavoro con intento didattico, per seguire il processo di realizzazione di un oggetto, completato da un’area attrezzata con nuovi macchinari dove sarà possibile organizzare workshop di modellistica con docenti, studenti e professionisti.
Ulteriori spazi sono destinati a ospitare attività espositive temporanee e incontri sul tema, oltre a una biblioteca specializzata, che contiene volumi, periodici e opuscoli. Lo spazio,
a soli 4 mesi dall’inaugurazione è già diventato un importante luogo di studio e documentazione non solo per gli addetti ai lavori ma anche per scuole, aziende, istituzioni e singoli cittadini. Ben 700 persone hanno già visitato gli spazi che raccolgono i numerosi materiali provenienti dalla sua bottega. Si tratta di un ottimo risultato e un un buon auspicio per entrare nella prestigiosa lista ICOMOS-UNESCO nella categoria del paesaggio culturale evolutivo per la quale il sito industriale di Sesto San Giovanni è candidato.
per maggiori informazioni:
www.archiviosacchi.it
L’archivio è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 14.00 alle 17.00 (esclusi sabato e domenica) e, per visite guidate, dalle 9.30 alle 12.30 dal martedì al venerdì e ogni primo sabato del mese.
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1 - Giovanni Sacchi di fronte all'ingresso della mostra dedicata ai suoi modelli, Tokyo 1983
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2 - Giovanni Sacchi e Hiromitsu Kawai con un giornalista, Tokyo 1983
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3 - Giovanni Sacchi con il modello in legno della lampada 'Gibigiana' di Achille Castiglioni per Flos,
Tokyo 1983
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4 - Invito originale della mostra Giovanni Sacchi & Italian Industrial Design, Tokyo 1983 |
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Giornata FAI di Primavera
Sabato 27 e domenica 28 marzo 2010 il FAI - Fondo Ambiente Italiano porterà all'apertura di 590 monumenti in tutte le Regioni italiane
L'iniziativa è organizzata come sempre sotto l'alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana.
590 straordinari beni, spesso inaccessibili e segreti, completamente a disposizione del pubblico, che potrà così scoprire in visite a contributo libero splendidi palazzi, castelli, chiese, giardini, conventi, biblioteche, aree archeologiche, teatri e persino paesaggi da attraversare in bicicletta o sorvolare con il parapendio.
Un'occasione imperdibile per assaporare l'orgoglio di essere italiani attraverso la riscoperta di quel patrimonio di arte e natura che rende il nostro Paese una realtà unica a livello mondiale.
Novità di quest'anno, il concorso online "Cara Italia ti scrivo.": chi si scrive online al FAI, fino al 31 marzo 2010 può vincere un volo per New York!
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sul concorso |
IL COMUNE DI BOLOGNA PUBBLICA GLI AVVISI PER L'INDIVIDUAZIONE DEI DIRETTORI DELLE ISTITUZIONI DEI MUSEI E DELLE BIBLIOTECHE
Il Comune di Bologna ha pubblicato gli avvisi per l'individuazione dei direttori della Istituzione Biblioteche e della Istituzione Musei, costituite di recente.
E' previsto un contratto di dirigente a tempo determinato, da 3 a 5 anni.
La selezione avverrà sulla base dei curricula e di un successivo colloquio e verrà espletata dal Direttore operativo e dal Direttore del Settore Cultura del Comune di Bologna, con l'eventuale ausilio di irigenti del Comune o esperti esterni.
Le domande dovranno essere presentate entro il giorno 29 giugno 2009.
I bandi (anche in allegato) sono pubblicati sul sito www.comune.bologna.it .
Per informazioni, Ufficio selezioni tel. 051 2194904-05
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| AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DI CURRICULA PER L'ASSUNZIONE CON CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO DI DIRITTO PRIVATO AI SENSI DELL'ART.110, COMMA 1, DEL D.LGS. 267 DEL 18 AGOSTO 2000 E DELL'ART.45 DELLO STATUTO, E DELL'ART.32 DEL REGOLAMENTO SULL'ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E SERVIZI DI UNA FIGURA DIRIGENZIALE PER L'ISTITUZIONE MUSEI CIVICI DI BOLOGNA (avviso per le istituzioni biblioteche) |
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| AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DI CURRICULA PER L'ASSUNZIONE CON CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO DI DIRITTO PRIVATO AI SENSI DELL'ART.110, COMMA 1, DEL D.LGS. 267 DEL 18 AGOSTO 2000 E DELL'ART.45 DELLO STATUTO, E DELL'ART.32 DEL REGOLAMENTO SULL'ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E SERVIZI DI UNA FIGURA DIRIGENZIALE PER L'ISTITUZIONE MUSEI CIVICI DI BOLOGNA (avviso per le istituzioni musei) |
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| PRESS RELEASE - Refurbishment of former industrial area “Fonderie Riunite” - Modena |
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| Rossella Ruggeri, L’esperienza modenese del progetto partecipativo ex Fonderie Riunite. Intervista a Marianella Pirzio Biroli Sclavi, Tafter - Journal Esperienze e strumenti per cultura e territorio, n.8/2008 |
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Le nuove vie di Porto Marghera
Le nuove vie di Porto Marghera, quattro mesi di fabbriche e di laboratori aperti, dal 26 novembre 2008 al 27 marzo 2009, è un itinerario unico di rete e di conoscenza delle attività di innovazione e del processo di sviluppo e di trasformazione dell’area industriale veneziana e della vicina gronda lagunare.
Il grande successo dell’edizione dello scorso anno, nata in occasione di Mestre900 per le celebrazioni del 90° di Porto Marghera, ci ha spinto a riproporla, con una formula rinnovata, forti di un interesse crescente di una fetta sempre maggiore di pubblico verso una nuova ed emergente forma di turismo che abbina industria, cultura e territorio e che viene definita turismo industriale.
Proprio in questo periodo di difficoltà economica, oltre 40 tra Enti, Istituzioni e realtà industriali più all’avanguardia hanno compreso l’importanza strategica di fare sistema tramite una comunicazione congiunta che rappresenta un modello esemplare di sinergia a favore della crescita tecnologica, economica e culturale di questo territorio.
Il calendario prevede 14 itinerari che guidano il visitatore attraverso Le nuove vie di Porto Marghera, un percorso originale tra ricerca e tecnologie innovative, nuovi progetti, patrimonio industriale e trasformazioni urbane, al fine di accrescere la divulgazione della storia, del presente e del futuro di quest’area industriale tra le più grandi d’Europa.
L’obiettivo della manifestazione è anche quello di facilitare il rapporto Scuola – Impresa - Territorio, attraverso un contatto diretto degli studenti, in particolare i maturandi e i laureandi dei Licei, degli Istituti Superiori e delle Università della nostra Regione del Veneto, con il mondo imprenditoriale.
Un sentito ringraziamento va a tutti i partner che hanno creduto fortemente in questo progetto e ai componenti del Comitato Scientifico per il loro prezioso contributo, con l’auspicio che Le nuove vie di Porto Marghera diventi un appuntamento fisso, in linea con iniziative simili che si stanno diffondendo in Italia e in Europa.
Un grazie di cuore allo staff organizzativo per lo splendido lavoro svolto.
Gianpietro Marchiori (Amministratore Delegato)
Luana Zanella (Assessora alla Produzione culturale)
VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia Comune di Venezia
I PARTNER
“Le nuove vie di Porto Marghera” è realizzato da VEGA in sinergia con l’Assessorato alla Produzione culturale del Comune di Venezia e con il patrocinio di: AIPAI, Master in “Conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio industriale dell'Università degli Studi di Padova, Università Ca’ Foscari di Venezia, Università IUAV di Venezia, Università degli Studi di Padova, MIUR – Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto.
Partner Istituzionali: Comune di Venezia, Municipalità di Marghera, Provincia di Venezia, Ente della Zona Industriale di Porto Marghera, Laboratorio Mestre900, Istituzione Parchi di Mestre, Marco Polo System.
Main Partner: Alcoa Trasformazioni e Poste Italiane.
Partner: Arkema, Autorità Portuale di Venezia, Casinò di Venezia, CCIAA di Venezia, Condotte Immobiliare, Docks Venezia, Ecoprogetto Venezia, Enel, Eni, Fincantieri, Grandi Molini Italiani, Gruppo Sapio, Hydrogen Park, Immobiliare Complessi, MDM Metadistretto Digital Mediale Veneto, Metadistretto Veneto dei Beni culturali, METAS Metadistretto dell’Ambiente per lo Sviluppo Sostenibile, Montefibre, Nanofab, Nova Marghera - Gruppo Guaraldo, Pilkington, Polimeri Europa, Direzione Regionale Progetto Integrato Fusina, Regione del Veneto “Tra la terra e il cielo”, SKYD Distretto Veneto dell’Aerospazio e dell’Astrofisica, Solvay Fluor Italia, SPM, Stazione Sperimentale del Vetro, Syndial, Venezia Tecnologie.
Comitato scientifico
Gianpietro Marchiori - VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia
Giancarlo Carnevale - Università I.U.A.V. di Venezia
Giovanni Luigi Fontana - Università degli Studi di Padova
Umberto Margiotta - Università Cà Foscari di Venezia
Gianluca Palma - Ente della Zona Industriale di Porto Marghera
Giorgio Sarto - Laboratorio Mestre Novecento |
Coordinamento organizzativo
Ilaria Abrami – VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia
Chiara Ambrosi
Foscara Porchia
Con la collaborazione di:
Daniela Doremi |
Comunicazione e Ufficio Stampa
Ilaria Abrami – VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia |
Organizzazione generale
VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia |
COMITATO SCIENTIFICO ORGANIZZATIVO
L’iniziativa Le nuove vie di Porto Marghera è realizzata in sinergia con l’Assessorato alla produzione culturale del Comune di Venezia |
Per informazioni:
Coordinamento Organizzativo
Tel.: 041 509.3429
E-mail: lenuoveviediportomarghera@vegapark.ve.it
Ufficio Comunicazione VEGA
Tel.: 041 509.3428
Email: comunicazione@vegapark.ve.it
Per ulteriori informazioni:
http://www.nuovevie.vegapark.it
Tel: 041 509 34 29 (dal lun al ven ore 9:30-13:30) |
E' stato pubblicato il nuovo numero di "SITI",
(luglio/settembre 2008 – anno quarto – numero tre)
Rivista delle città e dei siti Unesco, con un contributo del Presidente AIPAI, per la valorizzazione del Patrimonio Industriale. |
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Una cultura volano dello sviluppo e della crescita
È di Louis Godart la firma più prestigiosa del numero di Siti, il trimestrale di attualità e politica culturale dell’Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio Unesco, in uscita in questi giorni. In un intervento di grande interesse il Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico della Presidenza della Repubblica accompagna i lettori in un affascinante percorso storico-artistico alla scoperta del palazzo del Quirinale, la “Casa comune” degli italiani. Nel suo editoriale, invece, il presidente dell’associazione Gaetano Sateriale, nel porgere gli auguri di buon lavoro al nuovo ministro dei Beni culturali, propone alcune riflessioni sulla limitata percezione collettiva delle grandi potenzialità offerte dal patrimonio culturale del nostro Paese e sulla necessità di un complessivo sistema di governo del turismo. Un tema inedito, ma di grande attualità, è quello affrontato da Angelo Serio. Nel suo breve saggio il regista napoletano esamina il fenomeno del “cineturismo”, una nuova pratica che consiste nel visitare i luoghi resi celebri dal cinema (stabilimenti di produzione, location utilizzate per scene famose, mostre dedicate al cinema). Da segnalare inoltre, in questo numero di Siti, il “primo piano” di Davide Ponzini sugli strumenti di programmazione culturale, l’analisi di Giuliana Biagioli sugli effetti economici dell’iscrizione nella World Heritage List, la riflessione di Patrizia Battilani sull’errata convinzione che la ricchezza del patrimonio artistico italiano renda superfui gli investimenti e l’indagine di Damiano Aliprandi sul pubblico dei musei. Di grande interesse anche le interviste di Venera Leto ad alcuni dei più importanti architetti italiani sulla consuetudine di affidare la qualità della nostra architettura alle grandi firme internazionali e il contributo del presidente dell’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale, Renato Covino, sull’eterno dilemma fra valorizzazione e demolizione. Non meno affascinanti sono, certamente, gli articoli dedicati alla memoria collettiva: Luca Basso sull’ex campo di concentramento fascista di Alberobello e Adriano Cioci sulla ferrovia Spoleto-Norcia, chiusa nel 1968. Il rischio di perdere definitivamente alcuni dei più importanti monasteri medievali del Kosovo è l’argomento affrontato da Fabio De Luigi: un reportage intenso e coinvolgente su un territorio da tempo al centro dell’agenda politica internazionale. Annalisa Baldinelli, nel suo “puntaspilli”, esamina invece, con la consueta chiarezza, le prospettive della professione di guida turistica alla luce delle novità introdotte dalla Legge Bersani. Mentre Giovanni Zavarella ci svela la magia delle grandi basiliche patriarcali di Assisi e Valdemaro Beccaglia, presidente del Centro Pecci di Prato, ci introduce nel grande mondo dell’arte moderna e contemporanea. Questo numero di Siti, il tredicesimo, si conclude con un bell’intervento di Paola Assom sulla Venaria Reale di Torino e sul suo Centro Conservazione e Restauro, nel cui laboratorio si effettuano ricerche sperimentali con tecnologie d’avanguardia.
La versione elettronica della rivista Siti è già disponibile all’indirizzo: http://www.sitiunesco.it/index.phtml?id=780 |
Mostra
"Moto bolognesi del Dopoguerra. La Motorizzazione popolare"
dal 14 novembre 2008 al 3 maggio 2009
Bologna - Museo del Patrimonio Industriale, Via della Beverara, 123
Orari d'apertura della Mostra: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13,
sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, domenica dalle 15 alle 18.
Ingresso gratuito.
La mostra documenta lo sviluppo del comparto della motoristica nel territorio bolognese nei difficili anni della ricostruzione, terzo e conclusivo capitolo del percorso di approfondimento operato dal Museo sull'origine del comparto.
I materiali in mostra (oltre 50 esemplari tra moto, ciclomotori, motori, sidecar e tricicli a furgone) provengono dal mondo del collezionismo privato e dalle aziende produttrici e sono accompagnati da un importante apparato multimediale che illustra le biografie delle ditte costruttrici e gli avvenimenti sportivi dell'epoca. Completa la Mostra il catalogo bilingue edito da Giorgio Nada.
Convegno Internazionale del Progetto
"Eredità culturali dell'Adriatico: conoscenza, tutela e valorizzazione" - INTERADRIA
Padova, Venerdì 20 giugno - Archivio Antico, Palazzo del Bo - ore 9.00
Padova, Sabato 21 giugno - Aula Magna, Dipartimento di Storia, Via del Vescovado, 30 - ore 9.00
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Nel corso del convegno saranno presentati i risultati delle attività svolte in 4 anni di intenso lavoro di ricerca condotta e coordinata dal capofila, Dipartimento di Storia dell'Università di Padova, in collaborazione con numerosi dipartimenti di università veneziane e di altri atenei della fascia adriatica, in particolare dell’Abruzzo e delle Puglie, nonché centri di ricerca ed istituzioni culturali della Repubblica di Croazia.
L'obiettivo principale di “Interadria” è stato quello di contribuire alla conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico, archeologico-industriale, storico, artistico e linguistico-letterario del bacino adriatico.
Data l'ampiezza delle tematiche poste in campo, il Progetto si è articolato in due grandi macroaree:
quella archeologica, archeologico-industriale e storico-artistica, composta di sei sottoprogetti sviluppati in senso diacronico dall’antichità al medioevo all’età moderna e contemporanea, e quella linguistico-letteraria, composta di tre sottoprogetti dedicati a documenti ed opere di epoca medioevale e moderna.
Particolare risalto nel convegno verrà dato alla presentazione dei prodotti finali di Interadria, ovvero alla collana, alla mostra e al sito “Culture dell’Adriatico”, che costituiscono le acquisizioni durevoli del progetto.
Il programma allegato e i titoli delle prime pubblicazioni della collana – una quindicina in pochi mesi – danno un’immediata idea della ricchezza e articolazione del lavoro svolto.
Informazioni: Dipartimento di Storia
Tel. 049 8278563
e-mail: interreg.storia@unipd.it
"Venezia, le vie dell'acqua"
giovedì 8 maggio, ore 14.30/17.00
Venezia, Arsenale, Terza Tese
Coordinamento scientifico a cura del prof. Franco Grossi, Università di Trieste
http://www.maremaggio.it/viedacqua.html
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Mostra fotografica.
Lo stato dei luoghi. Per un inventario fotografico del patrimonio industriale del veronese.
Fotografie di Enzo e Raffaello Bassotto
Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
11 maggio - 8 giugno 2008
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Call for Papers
IV congresso dell'Associazione Italiana di Storia Urbana
"Uso dei suoli ed aree produttive dismesse: abbandoni, recuperi e valorizzazione nelle politiche urbane del Novecento"
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Sala virtuale dell’industria lecchese
Inaugurazione 19 gennaio 2008, ore 11
Civico Museo Storico Palazzo Belgiojoso (Corso Matteorri, 32 - Lecco)
Orari di apertura: INGRESSO LIBERO da martedì a domenica (ore 9,30-14,00), lunedì chiuso
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XS Extra Small - Festa itinerante dei centri storici minori
organizzato da Fo.cu.s dell'Università La Sapienza di Roma e la società Monti&Taft
Orvieto 15-16 febbraio 2008
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