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L'Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale
(AIPAI), la sola operante in quest'ambito
a livello nazionale, è stata fondata nel 1997 da un
gruppo di specialisti del patrimonio industriale e da alcune
tra le più importanti istituzioni del settore nel Paese.
L'Associazione conta oggi oltre 300 soci attivi nelle sezioni
regionali presenti in tutto il Paese ed interagisce proficuamente
con università, centri di ricerca, fondazioni, musei,
organi centrali e periferici dello Stato (Ministeri, Soprintendenze,
Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane, Agenzie
di promozione turistica e per lo sviluppo locale, ecc.).
Fin dalla sua costituzione, l'AIPAI ha promosso,
coordinato e svolto attività di ricerca avvalendosi
di diverse competenze disciplinari con l'obiettivo di analizzare
il patrimonio archeologico industriale nelle sue molteplici
connessioni con il sistema dei beni culturali ed ambientali
e con la cultura del lavoro, in una prospettiva di lungo periodo.
Tra i fini dell'AIPAI vi è la promozione
di un più elevato livello di collaborazione operativa
e scientifica tra enti pubblici e privati per la catalogazione,
la conservazione e la valorizzazione del patrimonio industriale,
per la salvaguardia di archivi, macchine e altre testimonianze
della civiltà industriale e del lavoro, per la formazione
degli operatori e la promozione del turismo industriale. A
tale scopo l’AIPAI ha stipulato convenzioni
con Comuni,
Province e Regioni ed ha partecipato a diversi progetti europei
per studi, ricerche, censimenti e progetti di valorizzazione
riguardanti i manufatti architettonici, l'ambiente, il paesaggio
e le infrastrutture, le fonti documentarie e archivistiche,
i macchinari e le attrezzature, i saperi produttivi e importanti
aspetti della storia tecnica, sociale ed economica più
direttamente collegati alle vicende del patrimonio industriale.
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